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Pagine web “eleganti” con SnapPages

9 marzo, 2010 (08:11) | Web | By: luca

Mi è capitato ultimamente di usare con piacere e soddisfazione SnapPages, uno dei tanti servizi in Rete che forniscono spazio gratuito per pubblicare pagine web.

Proprio per il fatto che, come ho detto in precedenza, il web hosting gratuito – cioè l’ospitare su un server pagine web in modo che siano accessibili a chiunque da internet senza richiedere alcun compenso – è servizio abbastanza diffuso, di per sé la cosa non rappresenterebbe una notizia di particolare interesse.

SnapPages però mi ha colpito per la sua grafica particolarmente curata ed elegante, oltre che naturalmente per le funzionalità che offre.

Con un account gratuito è possibile creare un massimo di cinque pagine, con tanto di blog, galleria fotografica e calendario (anche condiviso). La procedura di creazione delle pagine, raggiungibile dopo una semplice fase di registrazione al sito, è intuitiva e immediata.

Pur non possedendo un abbonamento a pagamento, ho notato che SnapPages offre molte possibilità di caratterizzazione del template scelto: dallo stile, alle diverse combinazioni di colori, dalla scelta dei caratteri, a quella dei diversi elementi grafici da associare alla pagina. Dal pannello di controllo è sufficiente scegliere un tema e cominciare a modificarlo in ogni sua parte.

Per concludere, ritengo SnapPages un’ottima soluzione se si ha la necessità di creare velocemente alcune pagine statiche, affiancate da elementi “dinamici”, come il blog e il calendario. Senza dimenticare la possibilità di avere un sito curato come pochi altri da un punto di vista grafico e con ampi margini di personalizzazione.

Link: SnapPages – Website creation for the rest of us.

Suoni, immagini e parole

5 marzo, 2010 (08:22) | Open Source, Software libero | By: luca

Audacity è uno dei miei programmi preferiti. Lo uso quasi quotidianamente per acquisire, editare e infine convertire in formato mp3 quei vinili della mia collezione che ritengo meritevoli di finire nell’iPod.

È sufficiente collegare all’entrata del mac (non mi venite a raccontare che fate musica con il pc… Orrore!) un cavo audio proveniente dal mixer e fare clic sul pulsante rosso della registrazione; una volta acquisita la traccia, o le tracce, è possibile modificare il suono con gli effetti messi a disposizione dall’applicazione e infine salvare il risultato ottenuto in un formato proprietario o esportare in aiff, wav, mp3, ogg vorbis.

Non mi posso definire un esperto nell’uso di questo software open source e multipiattaforma, ma l’interfaccia semplice e intuitiva – oltre che in italiano – mi facilita molto il compito.

Nonostante la facilità di utilizzo, trovare una guida che ci mostri come approfondire, o ci aiuti a scoprire certe funzionalità del programma non fa mai male.

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Trasformare Wordpress in un Cms con… WP-CMS

1 marzo, 2010 (22:49) | Open Source, Software libero | By: luca

Amo usare Wordpress. Anche in contesti in cui sarebbe forse più adatto un vero e proprio gestore di contenuti, come Drupal o Joomla.

Wordpress, infatti, è una piattaforma di editoria personale, un “motore” per la creazione di blog, e quindi non propriamente un content management system.

Ma, come ho già detto in diverse occasioni, non è difficile trovare il plugin giusto per trasformarlo in una perfetta piattaforma per la gestione di contenuti dinamici in grado di gareggiare alla pari con prodotti più avanzati, perlomeno in questo settore.

Alla continua ricerca dell’estensione adatta, capace di aggiungere a Wordpress quelle funzioni necessarie a farlo diventare un completo sistema di gestione di contenuti, mi sono recentemente imbattuto in un semplice ma efficace plugin.

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Il server che vorrei

23 febbraio, 2010 (00:11) | My Mac, Scuola | By: luca

MacminiserverDario Zucchini, sul suo ottimo blog, ci parla della sua esperienza con il Mac mini server, descrivendola con termini così entusiastici che neanche Apple stessa avrebbe potuto fare di meglio.

Molti forse non sanno che da un po’ di tempo a questa parte Apple ha immesso sul mercato una soluzione server completa (hardware e software) per la gestione di ambienti di non eccessive dimensioni, come piccole aziende, negozi e aule scolastiche.

Si tratta, più precisamente, di un Mac mini “progettato appositamente per fare il server, con Mac OS X Snow Leopard preinstallato“ .

Nell’articolo del collega, gli aspetti positivi della scelta fatta dalla sua scuola vengono elencati e spiegati con cura: dalla possibilità di gestire un numero illimitato di utenti Mac e PC senza costi di licenza, alla semplicità di utilizzo e di configurazione di alcuni servizi di base come la condivisione dei file, il blog, il wiki, l’hosting web, il calendario condiviso, il supporto per il podcast (basato su Quicktime) e la gestione degli utenti“.

Insomma, anche in ambiti fino a poco tempo fa impensabili, le alternative esistono ed è possibile usarle con facilità e grande soddisfazione.

Link: Mac Mini Server: il web 2.0 in una scatola.

Dokeos: personalizzare la pagina iniziale

19 febbraio, 2010 (23:31) | Open Source, Software libero | By: luca

Un breve ma incisivo tutorial, comparso alcuni giorni fa sul sito ufficiale di Dokeos, ci mostra come modificare la pagina iniziale della nostra community creata con il noto learning management system.

Le modifiche possono servire per fornire informazioni all’utenza prima di aver effettuato il login alla piattaforma.

Il tutorial ci indica la procedura corretta per inserire un’immagine nella homepage, che dia un’idea precisa al visitatore occasionale sulle tematiche affrontate nel portale; oppure per includere dei collegamenti a pagine statiche nella barra laterale.

Altro suggerimenti particolarmente interessanti, contenuti nella mini-guida, sono quelli che indicano come aggiungere news in prima pagina, o come personalizzare l’aspetto grafico del sito, andando a modificare il foglio di stile.

Per concludere, se siete particolarmente affezionati a questa piattaforma di eLearning Open Source per la gestione di corsi basati sul web, il consiglio è quello di non perdersi neanche uno degli articoli pubblicati sul sito ufficiale.

Link: Customizing your Dokeos homepage.

Xerte: strumenti open source per l’e-learning

13 febbraio, 2010 (08:12) | Open Source, Scuola, Software libero | By: luca

Il progetto Xerte fornisce una serie completa di strumenti per sviluppare contenuti digitali interattivi, da utilizzare in ambito educativo. L’applicazione Xerte, disponibile purtroppo solo in versione Windows, rappresenta quindi un vero e proprio ambiente di sviluppo visuale, open source, messo a disposizione dall’Università di Nottingham in Inghilterra.

Una volta installato il programma, l’insegnante può contare su un ricco strumentario composto da testo, immagini, animazioni, suoni e video per creare learning objects da proporre ai suoi studenti.

Inoltre, se si possiedono alcune competenze in fatto di programmazione, si possono progettare attività particolarmente ricche e complesse; oltre che personalizzare gli strumenti messi a disposizione da Xerte o crearne di nuovi.

Il software, che viene aggiornato con buona regolarità, si installa facilmente. Tuttavia se si dovessero incontrare dei problemi in fase di installazione e/o in quella di utilizzo, è possibile fare riferimento al sito ufficiale del progetto, dove tra le altre cose è disponibile una guida in formato pdf.

Concludo facendo solo un rapido accenno al fatto che dell’applicazione ne esiste anche una versione lato-server, denominata Xerte on-line toolkits, di cui però mi occuperò in un altro articolo.

Link: Xerte, open source elearning.

Gestire una biblioteca con Koha

5 febbraio, 2010 (21:10) | Open Source, Software libero | By: luca

Koha è un’applicazione open source e gratuità che permette di amministrare tutti gli aspetti relativi alla gestione di una biblioteca. Sviluppata in Nuova Zelanda nel lontano 1999, si è ben presto diffusa in tutto il mondo grazie alle sue caratteristiche di semplicità di utilizzo e di adattabilità alle esigenze dell’utente.

È un programma veramente completo, con funzionalità che possono soddisfare biblioteche di ogni dimensione. Anche in ambito scolastico. Sarà per questo motivo che la lista degli enti e delle aziende che lo utilizzano con soddisfazione – deducibile dal sito ufficiale – è così lunga e varia.

Per capirci, Koha è in grado di gestire utenti, registrazioni, richieste, prenotazioni, sottoscrizioni, budget e perfino le statistiche.

Come ogni sistema di gestione dei contenuti, è formato da una sezione amministrativa (back end), che viene utilizzata da chi ne ha i permessi necessari per organizzare e controllare la produzione dei contenuti, e da una sezione utente (front end) alla quale può accedere chiunque per consultare, per esempio, il catalogo della biblioteca.

Il fatto di essere un’applicazione lato-server, fa in modo che Koha sia fruibile con un qualsiasi browser, indipendentemente dal sistema operativo usato.

Per maggiori informazioni, consiglio di visitare il sito ufficiale.

Pubblicare giornalini online con Open Journal Systems

4 febbraio, 2010 (22:59) | Scuola, Software libero | By: luca

Recentemente, consultando uno dei miei siti preferiti (opensourceCMS), sono venuto a conoscenza di un software che ho subito trovato straordinariamente interessante. Open Journal Systems - questo è il suo nome - è disponibile gratuitamente (licenza GNU/Gpl) e in diverse lingue, tra cui l’italiano.

Tecnicamente consiste in un “journal management and publishing system”, cioè un sistema per la gestione e la pubblicazione di giornali online.

È un software molto diffuso nel web; ne fanno uso soprattutto enti universitari, riviste culturali e aziende per pubblicare notizie e per fornire informazioni e servizi all’utenza. Ovviamente, anche le scuole – di qualsiasi grado – potrebbero tranquillamente entrare a far parte della schiera degli utilizzatori.

Per certi versi molto simile a un Content Management System, il software permette una gestione condivisa e corresponsabile delle informazioni, come in una vera e propria redazione giornalistica.

Le notizie pubblicate – oltre a essere catalogate per argomento e in ordine cronologico – sono fruibili sia in versione html, direttamente sul sito, sia in formato pdf da scaricare e leggere con calma.

Open Journal Systems è un’applicazione lato-server; ciò significa che deve essere installato in un server web in grado di interpretare ed elaborare richieste scritte in linguaggio PHP e in seguito inviare le informazioni al browser dell’utente. È inoltre necessario disporre di un accesso ad almeno un database, dove verranno memorizzate tutte le informazioni relative al giornale che andremo a scrivere.

Quindi, per ricapitolare, quali sono i requisiti per far “girare” Open Journal Systems?

  • Web server Apache 1.3.2x o dalla release 2.0.4x;
  • PHP 4.2 o superiore;
  • MySql dalla versione 3.23 o PostgreSQL dalla 7.1.

Link: Open Journal Systems (OJS), a journal management and publishing system.