lucapierfederici.it

Scuola, tecnologia, formati aperti, web 2.0…

Entries Comments



Gestire una biblioteca con Koha

5 febbraio, 2010 (21:10) | Open Source, Software libero | By: luca

Koha è un’applicazione open source e gratuità che permette di amministrare tutti gli aspetti relativi alla gestione di una biblioteca. Sviluppata in Nuova Zelanda nel lontano 1999, si è ben presto diffusa in tutto il mondo grazie alle sue caratteristiche di semplicità di utilizzo e di adattabilità alle esigenze dell’utente.

È un programma veramente completo, con funzionalità che possono soddisfare biblioteche di ogni dimensione. Anche in ambito scolastico. Sarà per questo motivo che la lista degli enti e delle aziende che lo utilizzano con soddisfazione – deducibile dal sito ufficiale – è così lunga e varia.

Per capirci, Koha è in grado di gestire utenti, registrazioni, richieste, prenotazioni, sottoscrizioni, budget e perfino le statistiche.

Come ogni sistema di gestione dei contenuti, è formato da una sezione amministrativa (back end), che viene utilizzata da chi ne ha i permessi necessari per organizzare e controllare la produzione dei contenuti, e da una sezione utente (front end) alla quale può accedere chiunque per consultare, per esempio, il catalogo della biblioteca.

Il fatto di essere un’applicazione lato-server, fa in modo che Koha sia fruibile con un qualsiasi browser, indipendentemente dal sistema operativo usato.

Per maggiori informazioni, consiglio di visitare il sito ufficiale.

Pubblicare giornalini online con Open Journal Systems

4 febbraio, 2010 (22:59) | Scuola, Software libero | By: luca

Recentemente, consultando uno dei miei siti preferiti (opensourceCMS), sono venuto a conoscenza di un software che ho subito trovato straordinariamente interessante. Open Journal Systems - questo è il suo nome - è disponibile gratuitamente (licenza GNU/Gpl) e in diverse lingue, tra cui l’italiano.

Tecnicamente consiste in un “journal management and publishing system”, cioè un sistema per la gestione e la pubblicazione di giornali online.

È un software molto diffuso nel web; ne fanno uso soprattutto enti universitari, riviste culturali e aziende per pubblicare notizie e per fornire informazioni e servizi all’utenza. Ovviamente, anche le scuole – di qualsiasi grado – potrebbero tranquillamente entrare a far parte della schiera degli utilizzatori.

Per certi versi molto simile a un Content Management System, il software permette una gestione condivisa e corresponsabile delle informazioni, come in una vera e propria redazione giornalistica.

Le notizie pubblicate – oltre a essere catalogate per argomento e in ordine cronologico – sono fruibili sia in versione html, direttamente sul sito, sia in formato pdf da scaricare e leggere con calma.

Open Journal Systems è un’applicazione lato-server; ciò significa che deve essere installato in un server web in grado di interpretare ed elaborare richieste scritte in linguaggio PHP e in seguito inviare le informazioni al browser dell’utente. È inoltre necessario disporre di un accesso ad almeno un database, dove verranno memorizzate tutte le informazioni relative al giornale che andremo a scrivere.

Quindi, per ricapitolare, quali sono i requisiti per far “girare” Open Journal Systems?

  • Web server Apache 1.3.2x o dalla release 2.0.4x;
  • PHP 4.2 o superiore;
  • MySql dalla versione 3.23 o PostgreSQL dalla 7.1.

Link: Open Journal Systems (OJS), a journal management and publishing system.

Perché un blog di classe?

2 febbraio, 2010 (23:06) | Scuola | By: luca

Un simpatico video, con argomentazioni semplici ma ineccepibili, cerca di spiegare anche ai più scettici le buone motivazioni che possono accompagnare l’adozione di un blog nella pratica didattica quotidiana.

Perché un blog di classe?

Per comunicare, creare, condividere, collaborare, imparare, divertirsi…

Chi vuole continuare l’elenco?

Openmamba: una soluzione anche per le scuole

1 febbraio, 2010 (21:45) | Linux, Open Source, Software libero | By: luca


Openmamba è un sistema operativo Gnu/Linux completo, gratuito e opensource. Può essere quindi liberamente prelevato dalla Rete, ma anche copiato, ridistribuito e perfino modificato.

Il progetto, tutto italiano, nasce dalle ceneri di un’altra nota distribuzione, di cui ci siamo occupati in passato, chiamata QiLinux, ahimè non più disponibile.

La ritengo una soluzione particolarmente adatta alle scuole – sia per quanto riguarda i laboratori, sia per gli uffici di segreteria – per il fatto che l’installazione di base contiene già tutto il software necessario (ufficio, multimedialità, internet, giochi e molto altro) per un proficuo utilizzo in tali contesti. Ovviamente, è possibile installare e utilizzare anche applicazioni non presenti al momento della configurazione iniziale, come in qualsiasi altra distribuzione Linux.

Read more »

Using Moodle: un libro gratuito su Moodle

29 gennaio, 2010 (23:41) | Libri, Open Source, Software libero | By: luca

“Using Moodle” è un ottimo libro che può risultare utile sia a chi si avvicina per la prima volta alla piattaforma gratuita, regina nel campo dell’erogazione di corsi di formazione a distanza attraverso il web, sia all’utente con maggiore esperienza.

Il libro, che non tralascia veramente alcun aspetto del Learning Management System, è disponibile in versione cartacea, a pagamento, ma anche sotto forma di file pdf da scaricare, o come splendida animazione flash da consultare esclusivamente online.

L’autrice, Helen Foster, collabora da anni con la comunità di sviluppatori che segue il progetto Moodle e “parla” quindi con cognizione di causa.

Per il momento ho scaricato il pdf e dato una “sfogliata” veloce alla versione online, ma anche leggendo i soli titoli dei capitoli nell’indice, ci si accorge della bontà della proposta. Il lettore viene guidato in tutte le fasi di utilizzo della piattaforma, dall’installazione ai compiti di amministrazione più complessi.

Non manca, inoltre, una prefazione in cui viene spiegato che cos’è Moodle e quali requisiti tecnici devono essere rispettati per permettersi di utilizzare un’applicazione di questo tipo.

Annotazione a margine: il libro è disponibile esclusivamente in lingua inglese.

Riferimenti:

Laboratorio di informatica: storage and backup

28 gennaio, 2010 (08:29) | Software libero, Web | By: luca

Chi si occupa, più o meno direttamente, della gestione di un laboratorio di informatica all’interno di un istituto scolastico sa quale importanza riveste un corretto salvataggio dei dati.

Memorizzare i documenti degli alunni in maniera ordinata, senza quindi creare confusione nella cartella documenti o, peggio ancora, intasare la scrivania, apporta a mio avviso enormi vantaggi al lavoro quotidiano sia dell’insegnante di classe sia di quello che, per necessita o per dovere, deve tenere le redini del laboratorio.

Oltre a essere infatti una buona base di partenza per lo sviluppo del progetto a cui si è impegnati, mantenere un discreto ordine nelle macchine che compongono il laboratorio rappresenta anche una forma di rispetto nei confronti delle classi che ci seguiranno nell’utilizzo del laboratorio stesso.

Senza dimenticare poi che dei documenti di un computer ordinato è molto più facile per l’amministratore di rete eseguire il backup a fine anno scolastico. In questo lavoro ci possono aiutare diversi strumenti, dagli hard disk esterni – formidabili quelli dotati di interfaccia ethernet – ai dvd.

Ma si potrebbe fare una scelta che potremmo definire più in linea con i tempi. Vista la sempre maggiore diffusione della connessione adsl, potrebbe non essere una cattiva idea affidarsi a server remoti, ai quali accedere da qualsiasi postazione del laboratorio o di casa. È sufficiente disporre di un accesso a internet.

In particolare uno delle soluzioni di storage on line che più mi ha incuriosito ultimamente è Feel Home, servizio ancora in fase di beta, ma dalle buone potenzialità.

Per poter usufruire gratuitamente dei servizi offerti da Feel Home – e quindi salvare e in seguito accedere ai propri documenti attraverso un browser web – occorre eseguire una semplice registrazione sul sito ufficiale.

L’accesso ai propri files residenti sui server online si può effettuare, oltre che dal web, anche tramite un’applicazione da scaricare e installare nel proprio computer.

Link: FeelHome – Access your computer everywhere in one click!

Pubblicare sul web con strumenti “alternativi”

23 gennaio, 2010 (09:03) | Linux, Software libero | By: luca

HTML.it ha recentemente pubblicato un articolo molto interessante, intitolato “Webpublishing con Linux“, sulle tecniche e gli strumenti da conoscere per realizzare e pubblicare siti web con il sistema operativo Linux.

Nell’arco delle quattro pagine dell’articolo – che segnalo con grande piacere – vengono prese in considerazione tutte le fasi di realizzazione di un sito web: dalla programmazione del codice  - html, php e css – alla pubblicazione su un server remoto attraverso un client ftp, passando per la creazione e la modifica delle immagini da inserire nelle pagine.

E per ogni momento di tale percorso vengono analizzati i software più adatti; tutti open source, ovviamente.

Perché leggere un articolo del genere? E, soprattutto, che informazioni utili può ricavare un insegnante dalla sua lettura?

Le scuole pubblicano pagine internet, ma spesso si usano strumenti non propriamente finalizzati al web, oppure costosi o, peggio ancora, copiati e quindi senza una regolare licenza d’uso.

L’articolo di fatto propone un percorso completo di pubblicazione su internet a costo zero; ritengo quindi che la sua lettura sia fortemente consigliata a tutti gli insegnanti che, in un modo o nell’altro, abbiano a che fare con questa pratica.

Link: Webpublishing con Linux.

È l’ora di Chromium OS Zero

20 gennaio, 2010 (23:33) | Open Source, Software libero | By: luca

Comunque la si pensi a riguardo, c’è grande fermento intorno a Google Chrome Os, il sistema operativo open source di casa Google, creato a partire da una commistione tra Linux e il browser Google Chrome.

A testimonianza di ciò la Rete propone l’ennesima versione già compilata, da scaricare gratuitamente e pronta per essere provata.

Beh, “pronta” fino a un certo punto. Stando, infatti, a quanto afferma il “compilatore” sul suo sito, un po’ di lavoro sporco è comunque necessario.

ChromiumOs Zero, questo è il nome del sistema operativo, è disponibile in versione disco immagine da usare con una chiavetta usb o all’interno di una macchina virtuale emulata con VMware Fusion. Circa quest’ultima, un blog mette a disposizione un tutorial per convertire l’immagine disco e renderla adatta al software di emulazione gratuito VirtualBox.

Ricordo che il file da scaricare è disponibile tanto per Mac OS X, quanto per Linux e Windows. Chiunque può divertirsi.

Link: ChromiumOS ZERO.